La stagione 2026 del Team Fisiosport si arricchisce di un nuovo importante innesto: Giuseppe Hernis. Atleta solido, determinato e con una visione dello sport che sposa perfettamente i nostri valori. Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio, tra obiettivi agonistici, sfide personali e passioni “nerd”.
Giuseppe, benvenuto! Partiamo dalla domanda più attesa: cosa ti ha spinto a scegliere proprio noi per questa stagione 2026 e come sono stati i primi approcci con i nuovi compagni?
Grazie! La scelta è nata osservandovi da fuori: durante la scorsa stagione, nei campi gara, ho notato subito la forza del vostro gruppo. Ho scelto il TEAM FISIOSPORT perché ho trovato una visione che rispecchia la mia: un ambiente dove la passione si unisce all’impegno, al di là del semplice risultato cronometrico. Anche se non ho ancora conosciuto tutti, l’impatto è stato super positivo: ho percepito subito allegria, dedizione e una grande voglia di crescere, specialmente nei ragazzi più giovani. Spero ci divertiremo molto insieme!
Ogni cambio di maglia porta nuovi stimoli. Qual è l’obiettivo “faro” della tua stagione? C’è una gara in particolare dove vorresti lasciare il segno?
Il mio obiettivo principale è la costanza: voglio migliorare gara dopo gara su diverse distanze. Quest’anno, però, ho un conto aperto con il Medio di Barberino: l’anno scorso un infortunio mi ha frenato e voglio tornare lì per capire fin dove posso spingermi. Mi entusiasma molto anche l’idea della gara a squadre a Imola; credo che quel formato sia il più divertente in assoluto. E per chiudere in bellezza, a fine stagione, vorrei rimettermi alla prova in una maratona per abbassare il mio PB.
Triathlon e corsa richiedono disciplina. Qual è la tua routine preferita e quale frazione, invece, ti mette più alla prova?
Senza dubbio il momento migliore della settimana sono i lunghi del weekend. Amo le salite in bici: mi permettono di ascoltare il mio corpo e imparare a gestire la fatica. Nella corsa preferisco le ripetute lunghe, mentre soffro un po’ di più i lavori sprint. La vera sfida, però, resta il nuoto: rollio e acquaticità non sono ancora naturali per me. Ci sto lavorando sodo, sapendo che è il mio punto debole, ma non mi tiro indietro!
Guardando al 2026, come pensi che la squadra possa aiutarti a fare il salto di qualità?
Nonostante io continui ad allenarmi spesso da solo, sono convinto che il gruppo farà la differenza. Sapere di far parte di una squadra così stimolante mi aiuterà a dare il massimo. La sana competizione con i compagni mi spingerà ad alzare l’asticella, e poi c’è il lato umano: le trasferte saranno meno noiose e sentire la forza del team prima e durante la gara sarà una spinta incredibile.
Fuori dai campi gara: chi è Giuseppe Hernis? Dicci una curiosità che i tuoi nuovi compagni non si aspetterebbero mai!
Credo che la costanza sia la chiave nello sport, ma è fondamentale saper staccare. Quando non lavoro e non mi alleno, mi dedico al relax totale con la mia compagna Martina (che mi sopporta e supporta in questa ‘fissa’ del triathlon!): siamo appassionati di anime giapponesi, serie TV e collezioniamo Funko Pop. Mi piace molto anche fare lunghe passeggiate con la mia cagnolina Maze e, ovviamente, godermi del tempo con gli amici. Perché alla fine, divertirsi è importante quanto allenarsi!

