ECCO LE CONSIDERAZIONI che abbiamo fatto con Giada in vista di questo 2025:
Come riesci a far combaciare il mestiere di mamma con il tuo lavoro e soprattutto i tuoi allenamenti a livello agonistico?
Non è sempre facile, ma l’organizzazione è tutto. La mia giornata è strutturata in modo da dedicare la mattina agli allenamenti mentre Cesare è al nido, così da essere presente con lui nel pomeriggio. Ho imparato a sfruttare al massimo il tempo che ho a disposizione, rendendo gli allenamenti più mirati ed efficaci. Essere mamma mi ha anche dato una nuova prospettiva: quando ho poco tempo, do il massimo, senza sprecarne neanche un secondo. Ovviamente ci sono giorni in cui è più difficile, ma la passione per lo sport e l’amore per mio figlio mi danno la giusta spinta per far funzionare tutto.
Sei tornata al top della forma in gara dopo pochissimo tempo dalla nascita di Cesare. Puoi dirci qualcosa a riguardo?
La ripresa dopo il parto è stata una grande sfida, ma anche una bellissima scoperta. Ho ascoltato molto il mio corpo e ho ripreso gradualmente, senza fretta, cercando il giusto equilibrio tra recupero e allenamento. Il segreto è stato la costanza: anche nei momenti più difficili ho cercato di fare qualcosa, anche solo pochi minuti al giorno. Poi, con il tempo, ho aumentato i carichi e ho ritrovato la mia condizione. Gareggiare di nuovo e sentirmi forte è stata un’emozione indescrivibile, e sapere che Cesare è lì a tifare per me è una motivazione in più.
Potresti condividere con noi un momento significativo o un’esperienza particolarmente gratificante che hai vissuto durante la tua carriera di atleta?
Ci sono stati tanti momenti belli, ma uno che mi è rimasto nel cuore è la vittoria a Candia, nel giorno della festa della mamma, dopo 4 mesi di allenamento tagliare per prima il traguardo è stata una emozione bellissima e decisamente inaspettata! In quei momenti capisci davvero di cosa sei capace, ed è una sensazione che ripaga di ogni sacrificio.
Ultima domanda, ma non per importanza, obiettivi di quest’anno dopo l’ottimo inizio a Santena con il 2º posto nel duathlon?
Santena è stata una bellissima conferma che il duro lavoro invernale sta dando i suoi frutti. L’obiettivo ora è continuare a migliorare, partecipare a gare di alto livello e, chissà, magari provare a portare a casa qualche vittoria. Voglio crescere ancora nel triathlon e spingermi sempre un po’ più in là. Ma più di tutto, voglio godermi ogni gara con la stessa passione di sempre, perché alla fine è questo che mi fa andare avanti: il divertimento e l’amore per questo sport.

