Giada Allasia tripletta a Candia

Pioggia, freddo e condizioni al limite del proibitivo non sono bastati a fermare Giada Allasia. Per il terzo anno consecutivo, l’atleta ha dominato il Triathlon di Candia, ma questa vittoria ha un sapore ancora più speciale. Arrivata proprio il 10 maggio, nel giorno della Festa della Mamma, rappresenta il coronamento perfetto di una stagione in costante crescita dopo il difficile e faticoso rientro da un infortunio. Quattro chiacchiere con lei per farci raccontare le emozioni di questa impresa epica, tra resilienza, maternità e l’importanza di non arrendersi mai.

Hai vinto per il terzo anno consecutivo in condizioni meteo proibitive. Dove hai trovato la forza mentale per non mollare sotto la pioggia battente?

Domenica è stata veramente dura, ma anche bellissima. Alla partenza mi ero detta: faccio il nuoto e poi vedo, perché se avessi sentito troppo freddo magari non sarei nemmeno partita in bici. In realtà, una volta uscita dall’acqua, ero talmente concentrata sulla gara che quasi non mi sono resa conto della pioggia. La concentrazione mi ha aiutata a non sentire tutto il resto.

Hai trionfato proprio nel giorno della Festa della Mamma. Che emozione è stata vincere in una giornata così speciale? E come riesci a conciliare gli impegni sportivi con la maternità?

Vincere proprio nel giorno della Festa della Mamma ha reso tutto ancora più speciale. Mi è dispiaciuto soltanto non avere lì mio figlio quel giorno, ma purtroppo, a causa della pioggia e del maltempo, non sono potuti venire. Sarebbe stato ancora più bello condividere quel momento con lui.

Allenarsi e gareggiare con un bimbo non è semplice, ma credo che tutto sia fattibile: serve soltanto tanta, tanta organizzazione. Quando c’è passione, si trova sempre il modo di far combaciare tutto.

Stai vivendo una stagione in grande crescita dopo un infortunio importante. Qual è stato l’ostacolo più difficile che hai dovuto superare durante il percorso di recupero?

Sono contenta di come sta proseguendo questa stagione, soprattutto perché all’inizio, a causa degli infortuni invernali, ero partita molto sotto tono. Non è stato semplice ritrovare continuità e fiducia, però adesso sono soddisfatta di come sto riprendendo e delle sensazioni che sto ritrovando gara dopo gara.

Oggi sembri essere tornata ancora più forte di prima. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi per questa stagione?

I prossimi obiettivi saranno la gara di Barberino tra qualche settimana e poi il 70.3 di ottobre, che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti di questa stagione

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