Regine del Duathlon: Intervista a Giada Allasia e Stefania Brazzoli

Il Campionato Italiano di Duathlon Classico ha visto brillare i colori del Team Fisiosport.

Oggi incontriamo due protagoniste d’eccezione: Giada Allasia, 4ª assoluta e Campionessa Italiana S2, e Stefania Brazzoli, 7ª assoluta e Campionessa Italiana S4.

Tra recuperi lampo e crescite esponenziali, ecco cosa ci hanno raccontato:

Giada Allasia: La resilienza ai piedi del podio

Giada ha sfiorato il podio assoluto, chiudendo dietro solo alle professioniste, un risultato incredibile considerando il recente stop forzato.

Giada, un 4° posto assoluto che vale oro, soprattutto perché arrivi da un periodo di infortunio. Come hai gestito la testa e il corpo durante i mesi di stop per tornare così competitiva?

È stato un periodo davvero tosto, più a livello mentale che fisico. Quando ti fermi non per scelta, ma perché il corpo non ti segue, è frustrante. Ho avuto momenti in cui facevo fatica anche solo a immaginare di tornare a questo livello.
Ho cercato di cambiare approccio: invece di inseguire la forma che avevo prima, ho accettato di ripartire quasi da zero. Mi sono concentrata su piccoli passi, ascoltando tanto il corpo e senza forzare. La cosa più importante è stata non mollare nei giorni in cui sembrava di non fare progressi.

Essere la migliore delle “non professioniste” (1ª categoria S2) richiede una disciplina ferrea. Qual è stato il momento più duro della gara e dove hai capito che avresti vinto il titolo?

In realtà ero partita con un approccio molto tranquillo: mentalmente avevo preso questa gara come un allenamento, senza aspettative particolari. Proprio per questo ho cercato di gestirmi senza pressione.
Dopo la corsa e a metà della bici ho capito però che ero messa bene, comunque nelle posizioni di testa, e lì è cambiato qualcosa. Ho iniziato a crederci e ho deciso di spingere il più possibile fino alla fine.
Gli ultimi cinque chilometri sono stati i più duri: ero davvero stanca, anche perché so di non essere ancora al livello per reggere certi ritmi a lungo. Però ho tenuto duro e ho dato tutto quello che avevo.

Qual è il prossimo obiettivo nel mirino e come sta reagendo il tuo fisico ai carichi post-gara?

Il corpo sta reagendo bene, sta prendendo bene sia gli allenamenti che i carichi. Anche le prossime gare le affronterò con lo stesso approccio, come tappe di costruzione più che come obiettivi a tutti i costi.
Gli obbiettivi saranno il mezzo di Barberino a giugno e il 70.3 di Poreč a ottobre, quindi tutto quello che faccio adesso è in funzione di arrivare lì nella miglior condizione possibile.

Stefania Brazzoli e la sua crescita costante.
Al suo secondo anno di triathlon/duathlon, Stefania sta bruciando le tappe: 7ª assoluta e maglia tricolore S4.

Stefania, sei solo al tuo secondo anno in questa disciplina e sei già sul tetto d’Italia nella categoria S4. Qual è il segreto di una crescita così rapida?

Amo e mi diverte la fatica e grazie al duathlon ed il triathlon posso vivere questa passione in modo sano ed equilibrato rispetto al focalizzarmi completamente solo su una disciplina.
Vengo dalla corsa e dopo anni di allenamenti, intervallati da periodi di stop e frustrazioni a seguito di infortuni ,negli ultimi 12 mesi, alternando le discipline mi sono allenata con molta più regolarità.
Per chi ama la fatica e vuole dedicarsi con costanza credo che un approccio multidisciplinare sia la soluzione ottimale!
Inoltre sono una persona curiosa ed adoro imparare osservando i compagni di squadra e gli atleti che incontro, quindi ogni gara è per me un momento di crescita importante.

Un 7° posto assoluto in un Campionato Italiano è un segnale forte. In quale delle tre frazioni ti sei sentita più sicura e dove senti di avere ancora i margini di miglioramento più ampi?

La corsa è il mio porto sicuro, il mio attuale punto di forza, nella bici e nel nuoto penso di aver margini di miglioramento tecnici e fisici più ampi.

Vincere una maglia tricolore dopo così poco tempo è un sogno. A chi dedichi questo successo e come cambiano le tue ambizioni per il resto della stagione?

Dedico questo successo alla parte più insicura di me e alle mie compagne di team.

E’ bellissimo poter vivere lo sport in una squadra quale quella che siamo (“maschietti” compresi) … a Imola con le “Girls” abbiamo raggiunto il secondo posto assoluto nella Coppa Crono grazie al lavoro di squadra importante, il vivere questa esperienza insieme mi ha donato un’energia ed entusiasmo unico.

Quest’anno io e Giada abbiamo avuto l’onore di indossare la maglia tricolore individualmente ma Michela e Elena sono state il motore e collante del team femminile ad Imola.
GRAZIE TEAM ! Gareggiare insieme è stato puro divertimento.

Le mie ambizioni sono belle chiare nella testa e nel mio cuore e non sono cambiate rispetto ai primi mesi del 2026.
Per ora non le dichiaro, però è bellissimo allenarmi per realizzarle e a cose fatte non vedrò l’ora di raccontarvele .

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